Il mezzo miglio giallo in via Varese

Ideato dall’Amministrazione comunale del PD
Interpretato magistralmente dall’Assessore Barin.
Gli americani hanno Stephen King e Tom Hanks. Scrittore ed attore hanno magistralmente scritto e interpretato Il Miglio Verde.
Noi saronnesi dobbiamo accontentarci del Programma Amministrativo del PD e del suo Assessore alla Viabilità per vedere realizzata la magnifica opera “il Mezzo Miglio Giallo”.
Nulla di paragonabile, per carità, ma quella striscia giallo-fluorescente a centro carreggiata fa impressione. Fa impressione per la sua inutilità e per il suo costo. Le modifiche viarie realizzate in Via Varese nel tratto compreso tra Via Parma e Via Novara sono costate oltre 2 Milioni di Euro.

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Due milioni, per la realizzazione di un progetto cervellotico che ha tolto l’esistente pista ciclabile e ridotto la larghezza delle corsie rendendole pericolosamente strette ed insicure per i ciclisti. Pericolose anche per gli automobilisti che, per superare una bicicletta, rischiano un frontale contro le numerose ed inutili isole salvagente agli attraversamenti pedonali che finiscono nel nulla delle aree dismesse.
Pericolosa per i pendolari che nel tragitto stazione-auto camminano sul ciglio della strada.
Pericolosa per i mezzi di soccorso che in alcuni tratti, complice il cordolo eretto a centro strada, non possono sorpassare per svolgere rapidamente il proprio intervento.

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Quindi due milioni di euro spesi inutilmente per un intervento che non ha reso più sicura la via, non ha migliorato i flussi di traffico: lo sanno bene i residenti della zona compresa tra Via Dalmazia, Via Fiume, Via Quarnero e Via Sampietro.
Un intervento che ha fornito alla Città magnifici monumenti all’inutilità ed allo spreco di denaro pubblico (comunale, provinciale, regionale, statale o europeo poco importa).
Il celeberrimo marciapiede ciclo-pedonale rosso fronte esercizi commerciali e abitazioni, la ciclabile che lambisce il distributore di carburante e finisce nel nulla.

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L’attraversamento ciclo-pedonale rialzato (dosso artificiale) di Via Legnanino che per mesi ha mostrato l’ormai mitica segnaletica orizzontale del “pedone investito dalla bicicletta”.

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Attraversamento che oggi, 10/4/2015, è diventato una non meglio precisata isola gialla (parente alla lontana del Mezzo Miglio Verde di Via Varese) della quale si ignora la funzione. Speriamo che l’Assessore Barin abbia la cortesia di predisporre un manuale d’uso anche per questo manufatto giallo-Minion.

via-varese-saronno_ex_ciclopedonale_minion

A proposito del manuale d’uso per la corsia centrale di Via Varese: ora che le strisce bianche di delimitazione sono state cancellate dall’usura del tempo (durata: meno di sei mesi; ma che razza di vernice è stata utilizzata?) ed i mattoncini gialli Lego (R) sono magicamente comparsi sarebbe opportuno un nuovo manuale d’uso.
Eh già: se la funzione precedente era chiara, seppur assurda, impraticabile e contro il Codice della Strada, ci domandiamo a cosa serva quel metro e venti di mattoncini gialli (ma non dovevano essere rossi, Assessore?): sembra la striscia luminosa di una pista di atterraggio per aeroplani dispersi nelle nebbie invernali.
Riguardo poi il progetto del super-esperto Matteo Dondè, consulente dell’Eco-Assessore, che fine ha fatto la pista ciclabile presente nel rendering (fotosimulazione) diffuso nei mesi precedenti l’inizio lavori?

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Un altro capitolo riguarda la variante in corso d’opera richiesta a gran voce dai residenti del tratto di Via Varese compreso tra Via Pacinotti e Via Sampietro: l’Assessore Nigro è stato convinto dai cittadini della necessità di non realizzare il cordolo centrale previsto dal progetto e già in esecuzione:

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altri soldi pubblici sprecati per colpa di approssimazione, incompetenza e ideologia ultra-ecologista.

Raffaele Fagioli, Consigliere Comunale Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania

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